LE NUOVE FRONTIERE DELLA COSCIENZA

tecnologia-1Se pensiamo alla vita dell’uomo nel mondo proiettato nel Terzo Millennio, non possiamo immaginare altro che il primato della tecnologia su tutti gli aspetti della nostra esistenza. La comunicazione, i contatti, la proiezione immediata in ogni angolo della terra tramite i potenti mezzi di comunicazione di massa consentono a chiunque di raggiungere luoghi e persone in ogni angolo del nostro pianeta, e anche oltre. Le capacità di contatto dell’uomo moderno sono pensate unicamente nella misura in cui le “macchine” siano in grado di veicolare tutto ciò che la nostra mente e i nostri desideri producono. D’altra parte, il secolo appena passato era iniziato sotto l’egida della modernità rappresentata proprio dalla “macchina”, la quale, per molti aspetti, era stata fortemente agognata per aiutare (o sostituire) l’opera umana.tecnologia-2
Certo, della tecnologia ha usufruito e non ha più potuto fare a meno la scienza, che così grandi progressi ha fatto proprio nel passato XX secolo. Nella tecnologia la scienza vede sempre più (e a buon diritto) un mezzo insostituibile di indagine e di conoscenza. La scienza misura, valuta ed espone i risultati della propria ricerca, una ricerca che adesso inizia ad avviarsi (finalmente!) verso indagini anche oltre la materia fisica, fino ad oggi sin troppo approfondita.
Talvolta la scienza e la macchina proiettano all’esterno la visuale di indagine, dimenticando (e non è retorica!) che, nonostante la “modernità” e il progresso tecnologico, la domanda fatidica e atavica è sempre una: chi siamo?
Che l’essere umano non sia composto solo di corpo fisico è ormai una certezza. Ma che mezzi ha l’uomo di oggi per indagare ciò che non è fisico? È necessario aspettare una nuova strumentazione tecnologica per indagare e dimostrare l’esistenza di nuove dimensioni, di cui ormai da millenni ancora si parla? Come è possibile allora spiegare scientificamente le ormai numerosissime e quotidiane testimonianze di coloro che hanno vissuto spontaneamente comuni e confrontabili esperienze di post mortem, di altre dimensioni, di sdoppiamento, di ricordo di vite precedenti e altri stati di coscienza senza l’ausilio alcuno di strumentazione esterna?
tecnologia-3Le innumerevoli testimonianze al riguardo non sono state ricavate da supporti tecnologici ma sono il risultato di particolari stati interiori, vissuti in pena consapevolezza e che hanno provocato profondi e benefici cambiamenti negli individui che li hanno sperimentati. Allora viene spontaneo chiedersi: dove risiedono gli “strumenti” interiori dell’uomo e della donna per una tale conoscenza? È possibile provocare volontariamente queste esperienze in piena consapevolezza e lucidità? E con quali tecniche? Che strumenti ha la nostra coscienza?tecnologia-4
La vera risposta è antichissima e avveniristica al tempo stesso: l’indagine scientifica di questo tipo e la sua sperimentazione sono oggi possibili tramite delle speciali tecniche, indicate da un grande studioso italiano, Tommaso Palamidessi, nelle sue numerose opere che vanno sotto il nome di Archeosofia.

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