UNA GRANDE EPOCA

Epoca Pt fronteAbbiamo intitolato “Dentro una Grande Epoca” le serate a tema che introducono di volta in volta argomenti inerenti la commedia musicale “Atlantico“, di ritorno sulle scene anche quest’anno in primavera (6 e 21 maggio).  Perché?


Atlantico_03Il XV secolo fu un periodo di cambiamenti e innovazioni, in tanti settori, dalle arti alle scienze, dalla politica con i suoi intrighi e le sue guerre di potere, alla religione con l’espressione dei suoi alti ideali. Un secolo di fermento, un secolo di personaggi coraggiosi e lungimiranti. Un secolo di avventure.
A noi oggi sembra tutto normale, tutto facile… vuoi andare in Australia? Prendi l’aereo e in qualche ora passi dalle fredde giornate piovose italiane al caldo sole delle spiagge di quel lontano e antichissimo continente. mostro marino
A quel tempo no, non era affatto facile, neanche sapevano che esisteva qualcosa oltre l’orizzonte, molti credevano ancora che la terra fosse piatta, nonostante fior fiore di astronomi e astrologi avesse cercato di dimostrare il contrario. Credevano che sotto l’equatore non fosse possibile vivere. Erano terrorizzati dalle leggende sui mostri marini, come il famelico Adamastor divoratore di navi ed equipaggi. avventura
Eppure in questo secolo uomini arditi si sono spinti oltre, oltre tutto questo, con una mentalità forse avida di conquiste o forse solo temeraria o forse, come alcuni autori ormai da anni sospettano, guidata da antiche conoscenze e quindi mossa dalla volontà di compiere una missione straordinaria: conquistare il mondo per il Supremo Signore del tutto.Scuola di Sagres
Là dove la terra finisce e il mare comincia“, ovvero all’estrema punta sud ovest del Portogallo, in una piccola cittadina di mare, si sviluppò un centro di studi multietnico sotto la guida dell’Infante Dom Henrique, che tanto fece e tanto volle, fino a riuscire nel suo progetto: costruire nuove imbarcazioni, più agili e più forti, preparare capaci navigatori e spingersi alla conquista di terre sconosciute. caravelle
Le nuove imbarcazioni si chiamarono CARAVELLE. In pochi anni la concezione del mondo cambiò. Circumnavigarono l’Africa. Fu scoperta l’America. Arrivarono fino al Giappone e l’Australia.
Cavalieri di CristoEnrico il Navigatore, come lo conosciamo noi italiani, era Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di Cristo, gli eredi spirituali e materiali dei Templari ormai dispersi. Anzi, a dire il vero, erano proprio Templari perché il Re del Portogallo con una mossa assai ingegnosa riuscì a sottrarre uomini e ricchezze dalle mani del Re di Francia solo cambiando il nome all’Ordine cavalleresco militare più famoso e venerato nel medio evo. Formò lui stesso i Cavalieri di Cristo e ne fece membri attivi tutti i Templari che in quel momento si trovavano in Portogallo e tutti quelli che in seguito vi si rifugiarono, evitando per loro sia il processo, sia la condanna che la perdita di ogni possedimento. Forte di questa eredità e di beni economici propri, l’Infante Dom Henrique fondò la Scuola di Sagres, finanziò le spedizioni marittime e divenne uno dei propulsori di questa grande epoca.padrao_02

Venerdì 10 marzo alle ore 21.30 avremo il piacere di ospitare Ettore Vellutini che ci parlerà proprio dell’Ordine dei Cavalieri di Cristo e di quelle scoperte e spedizioni avventurose che caratterizzarono appunto il XV secolo. L’ingresso è libero e gratuito.

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