AGARTHA, UN MONDO SOTTERRANEO

agartha 4AGARTHA, avete mai sentito parlare di questa città? O meglio, di questo mondo sotterraneo, così vasto che le sue ramificazioni si estendono dappertutto, anche sotto gli oceani? No, non ci riferiamo alla teoria fantasiosa della terra cava. Ovviamente siamo nel mito, nella più pura essenza delle leggende, che sotto il velo dei simboli e delle allegorie ci parlano di “un tempo che fu” e di qualcosa che potrebbe di nuovo “essere”. Ogni simbolo della tradizione è portatore di una verità dal carattere spirituale, metafisico. Cercare un mito solo e unicamente nel suo aspetto formale ci porterebbe a delle assurdità.

agartha2Agartha è il centro primordiale della Sapienza, chiamato in vari modi secondo le Tradizioni, ma situato sempre in luoghi inaccessibili: ora è un mondo sotterraneo, ora è una montagna a cui non si può mai giungere, ora è un’isola polare. Sono tutti simboli che vogliono ricordarci l’origine unica della Sapienza.

Agartha significa “soggiorno della pace”, allusione ad un mondo spirituale, un centro iniziatico che nei secoli è divenuto “sotterraneo”, ovvero nascosto, protetto, impenetrabile, custodito dal più rigoroso silenzio.

agartha 3Dopo il Diluvio, con l’inizio dell’Età Nera, è stato necessario nascondere all’umanità questo “segreto luogo di ogni possanza” perché non era più in grado di comprenderlo né di utilizzare verso il bene questo illimitato potere. E’ stato necessario nascondere agli occhi profani la “Sapienza dei Primi Principi” per conservarla intatta e pura. L’Umanità aveva quindi perduto la vera conoscenza a causa del proprio egoismo, dell’abuso egoistico che ne aveva fatto per ottenere la supremazia gli uni sugli altri e soddisfare i propri desideri di potenza.

Non resterà sempre nascosta. Il destino di Agartha è comparire di nuovo sulla superficie della terra. Quando? Alla fine del Kali-Yuga, il periodo più buio che l’umanità abbia attraversato, necessario per una presa di coscienza individuale ed una purificazione totale dagli errori del passato. Quindi la Nuova Era porterà ancora la possibilità reale di sfuggire alla macina stritolante del divenire cosmico, partecipando attivamente a questo misteriosissimo Centro Iniziatico dai molteplici nomi ma dall’unica essenza.

agartha 5Nel corso dei secoli l’influenza di Agartha si è fatta sentire: in maniera discontinua e parziale la Tradizione Sapienziale si è manifestata nelle diverse civiltà, portando gradualmente l’uomo ad uno sviluppo spirituale simile a quello della sua condizione originaria, ma con delle conquiste nuove.

Il reinserimento in questa Tradizione avverrà grazie al “Reggitore del Manvantara“, “Colui che fa girare la ruota“, l’ Adi Manu, gran sacerdote dell’Ordine di Melchisedek. Egli compirà l’unione dell’Oriente e dell’Occidente, realizzando una mirabile sintesi adatta alla nuova umanità.

Questo è il mito, la leggenda. Ma cosa significa esattamente? Cosa vuol dirci? Stasera (lunedì 8 novembre) ne parleremo presso la nostra sede in Piazza dello Spirito Santo,1 a Pistoia ore 21.30. Ingresso libero e gratuito, come sempre, sarete i benvenuti.

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