ALCHIMIA : LA MATERIA DELL’OPERA – di Alessandro Pelagatti

materia opera 4

La materia dell’opera che gli alchimisti dicono trovarsi a buon prezzo e facilmente, è la pura essenza di cui siamo fatti, il nostro Ego, la nostra parte immortale, sulla quale si dovrà operare un cambiamento, una trasformazione che si rifletterà sul “corpo”, la pietra grezza, il “guardiano della soglia”, cambiandone i colori e facendolo diventare simile ad un angelo di luce. Ma nella situazione attuale questa materia è tutta da scoprire; va dissotterrata dalla “miniera”, perché non siamo coscienti di questa parte di noi che sopravvive al disfacimento corporale, la nostra coscienza purtroppo è tutta compressa nel corpo fisico.

Gli alchimisti celavano sotto un linguaggio volutamente ermetico e incomprensibile ai più, tutte le tecniche e gli esercizi di trasmutazione interiore per ottenere appunto la famosa pietra filosofale.

È necessaria infatti una metodologia ben precisa. Questa metodologia spiegata nei minimi dettagli nei Quaderni di Archeosofia, porta, grazie ai progressivi risvegli ed alla separazione alchemica, allo sdoppiamento controllato e cosciente, a prendere coscienza dei vari composti di cui è fatto l’uomo, dal corpo astrale, mentale, fino alla materia dell’opera vera e propria racchiusa nel corpo causale.

 

materia opera 1

La materia degli alchimisti è una ma distinta in tre parti saldate insieme, chiamate Zolfo, Mercurio e Sale.

Lo Zolfo (o solfo rosso) è il principio informatore, lo spirito, simboleggiato da un triangolo con il vertice verso l’alto con alla base la croce degli elementi; è dotato di volontà, memoria ed intelletto, ed è capace di sondare le profondità divine.

Il Sale è il principio contrapposto allo zolfo, corrisponde al corpo o alla sua coscienza, al principio della forza istintiva, quella forza potentissima che tiene in vita e regola i ritmi vitali.

Il Mercurio è il principio di mezzo, l’anima emotiva, razionale; è la parte cosciente dell’individuo, quella che sceglie fra il bene ed il male. Se purificato diventa Luna, se ignificato prende le corna dell’Ariete.

materia opera 2

Tre principi di materia intelligibile (con una immortalità relativa) differenziata nettamente dai quattro elementi (terra, acqua, aria e fuoco), quattro corpi di materia sensibile e mortale. Lo svolgimento delle pratiche ascetiche porterà all’unificazione di questi tre principi in una sola forza deificata. E dal piombo si sarà fatto l’oro.

 

Il mese di novembre vedrà interessanti appuntamenti sul tema ALCHIMIA, a cominciare da giovedì 6 (ore 21.30) con “Distillazione, Alchimia e Oli Essenziali” a cura di Stefania Fineschi e Francesco Vadi; seguito da “I simboli dell’Alchimia” a cura di Massimiliano Galastri, lunedì 10, sempre alle 21.30. Ingresso libero e gratuito, vi aspettiamo !

 

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