CONOSCERE LA RADIESTESIA – di Gioni Chiocchetti

radiestesia 1Ogni realtà esistente nel cosmo possiede oltre che una natura fisica anche una struttura psichica. Esiste una intima unità ed interdipendenza fra materia e coscienza. L’Uomo, con la sua complessa costituzione psicofisica, è praticamente costituito della stessa sostanza psicofisica del Cosmo, nel quale è immerso come un palombaro e con il quale è in continuo contatto e interscambio sia fisico ed elettro-magnetico che psichico-telepatico.
In questa profonda realtà si inserisce la RADIESTESIA, specifica metodologia di indagine sperimentale. Una disciplina che permette di mettersi in contato con il mondo che ci circonda e compenetra, in un modo del tutto particolare, indipendente dal contato sensoriale, dai limiti di distanza e dalla potenza degli attuali strumenti di osservazione.

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Educando e sviluppando profondamente certe sensibilità che sono latenti in noi, facoltà della mente quali l’astrazione, l’attenzione, la concentrazione, la visualizzazione, l’intuizione, questa antica arte radiestesica consente l’accesso immediato a fonti di informazione che normalmente non percepiamo, mettendoci così in comunicazione diretta con tutto quello che vogliamo seriamente indagare, studiare e conoscere, ottenendo precise risposte a chiare e lecite domande. Il termine radiestesia significa sensibilità psichica alle radiazioni. Più precisamente indica la percezione di particolari vibrazioni, onde, segnali emessi da qualsiasi oggetto, essere vivente o materia, radiazioni che vanno ben oltre a quello che i nostri 5 sensi e gli attuali strumenti riescono a percepire. Radiestesia 3
Radiestesista è la persona che, per attitudine personale e costante allenamento, è dotata di questa meravigliosa sensibilità di natura mentale-psichica, ed è capace di mettersi volontariamente in sintonia e risonanza con le fonti emittenti radiazioni, poi mediante l’utilizzo di un particolare strumento, decifrare con chiarezza le informazioni ricevute. Questo strumento è un normale oggetto di qualsiasi forma attaccato ad un filo od a una catenella tenuto fra le dita e messo in condizione di oscillare liberamente; un semplice strumento conosciuto dalla fisica classica con il nome di pendolo, con il quale possiamo compiere qualsiasi tipo d’investigazione e di ricerca da vicino e da lontano, con risultati che hanno spesso dell’incredibile. Abituati ai sofisticati mezzi e strumenti di ricerca moderni, si potrebbe certo sospettare che si tratti di un gioco di prestigio, oppure autosuggestione o peggio ancora fandonie e raggiri. In realtà la pratica della Radiestesia, eseguita con serietà e metodo, non è un gioco o una strana attività di dubbia natura, ma una precisa tecnica che permette di entrare in comunicazione diretta e volontaria con quel misterioso luogo psichico di noi stessi chiamato subcosciente, in cui sono situate informazioni che vanno oltre la coscienza sensoriale e razionale. Radiestesia 4
“Il subconscio è una parola convenzionale per disegnare ciò che nell’uomo, per uno stretto rapporto energo-telepatico con tutta la creazione, sa tutto, vede e ascolta tutto nel segreto dell’Ego” (Tommaso Palamidessi Quaderno 46, Le meraviglie della Radiestesia). A queste informazioni di carattere extrasensoriale possiamo accedere con le tecniche radiestesiche in quanto permettono di gettare come un “collegamento radio” con il subcosciente e da esso avere delle risposte a chiare domande tradotte alla nostra parte cosciente… ma come? Proprio mediante il pendolo tenuto in mano dallo sperimentatore, mosso esclusivamente da micro-impulsi neuromuscolari involontari dettati e pilotati dal subcosciente tramite il sistema nervoso, movimenti convenzionali che evidenziano delle semplici ed essenziali risposte binarie SI/NO a precisi quesiti. Radiestesia 5
Il pendolo non ha niente di “magico”, è solo un utile mezzo per stabilire un rapido e chiaro contatto con questa parte nascosta ed interiore di noi stessi e tradurne le informazioni. Le esplorazioni che possiamo fare non hanno praticamente confini, se non quelli che mettiamo noi perché magari non concepiamo o non abbiamo abbastanza conoscenza di noi stessi e la comprensione sull’argomento è scarsa e superficiale, o perché la tecnica usata potrebbe essere approssimativa. Radiestesia 6
Non è tanto questione di credere o non credere: tutto si risolve con l’esperimento, i dubbi si dissolvono con la prova e l’esperienza. Gli esercizi sono semplici e veramente alla portata di tutti. Dobbiamo imparare le regole essenziali del modo di sperimentare con il pendolo e applicarsi nella pratica con un allenamento costante ed entusiasta, perché la capacità radiestesica è già presente in ogni uomo e in ogni donna, ma spesso allo stato potenziale, quindi va solo sviluppata e disciplinata in maniera volontaria con una tecnica ed uno strumento. Radiestesia 7
Ed è quello che invitiamo a fare insieme, proponendo un dinamico STAGE congeniato da una equipe di amici e sperimentatori seguendo il metodo descritto da Tommaso Palamidessi nel suo manuale: Le meraviglie della radiestesia. Se volete saperne di più, vi aspettiamo lunedì 14 maggio alle 21.15 per presentarvi il corso ed accogliere le vostre iscrizioni. Risponderemo ad ogni domanda vorrete farci. L’ingresso per lunedì è libero e gratuito, il corso invece sarà riservato a chi si iscrive ed avrà numero limitato di partecipanti. Ci vediamo lunedì, vi aspetto!

Gioni Chiocchetti

 

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