ISIDE E OSIRIDE: MITO, MISTERO, MAGIA

IsideMolte antiche civiltà, come quella egiziana, greca e indiana, furono caratterizzate dal propagarsi di forme di culto segrete, i così detti Misteri.
Partecipando alle cerimonie super riservate, l’affiliato ai Misteri poteva risvegliare la propria coscienza superando prove a dir poco “scenografiche”.
Veniva anche istruito sulla dottrina del cosmo e dell’oltretomba, ma l’obiettivo principale era sfuggire al dramma della morte ed ottenere una piena rinascita spirituale, a somiglianza del dio patrono dei Misteri.piramide-di-cheope

­Fra tutte le civiltà quella egiziana ci ha lasciato di che studiare e indagare, con le sue monumentali costruzioni dedicate al culto solare ed alle pratiche misteriche.
Troppo ingenuo infatti liquidare questi colossi di granito come tombe erette per soddisfare gli ego eccentrici dei Faraoni.
La concezione egiziana era marcatamente improntata ad una visione metafisica, sia dell’uomo che del mondo, con progetti ambiziosi anche per il regno sulla terra. Del resto sembra che proprio la casta dominante dell’Egitto sia stata formata dagli eredi di quella mitica civiltà dell’altrettanto mitico continente atlantideo. Dai giganti di Atlantide fino ai nostri giorni, l’Egitto è terra magica dal fascino misterioso.iside alata
Scopriamo profonde conoscenze matematiche, geometriche ed astrologiche negli antichi egizi, conoscenze che permeavano la vita quotidiana, conoscenze che hanno permesso di sviluppare appunto sia un’architettura improntata al sacro, sia una sorta di “codice”, un linguaggio simbolico e criptico per trasmettere il loro sapere ai posteri senza venir meno ai giuramenti di segretezza.
Iside e OsirideNella mitologia troviamo un’espressione drammatica e romantica di questo linguaggio segreto.
Proprio il mito era utilizzato per difendere le verità dai profanatori diffondendo il messaggio sotto forma di favola, accolta anche dalla massa, impreparata a ricevere la rivelazione integrale ma adattissima a tramandare le leggende.
Questo speciale linguaggio era comprensibile solo a coloro che possedevano le chiavi di decifrazione, per custodire l’insegnamento che altrimenti sarebbe andato perduto o alterato.viaggio-nel-mistero

Sabato 10 marzo, alle ore 21.30 prenderà il via un nuovo ciclo proposto dall’Associazione Archeosofica: VIAGGIO NEL MISTERO. Il primo appuntamento avrà per tema proprio il  mito egizio di Iside e Osiride, base dei Misteri minori e maggiori di questa nobile e antica cultura.chiave d'Iside

Secondo il mito Iside, la Madre divina, è colei che detiene l’Ankh ovvero “la chiave della vita”, il potere creatore e rigeneratore. Iside fu considerata patrona delle arti magiche ed ebbe il titolo di Grande Maga, sposa e sorella di Osiride.
Osiride fu invece il simbolo del re perfetto, l’uomo che ha sofferto e che sacrificandosi è divenuto un dio, offrendo in questo modo all’umanità la via da seguire per emanciparsi e sfuggire al destino cruciale.
L’imbalsamazione del corpo di Osiride da parte di Anubi costituì uno dei punti fondamentali della ritualistica che assicurava la vita eterna al defunto. Anubi era “Colui che è nella nebride”, allusione ai misteri iniziatici del “Passaggio per la pelle”.

Proprio il “Passaggio per la pelle” era una delle principali e difficili prove che l’iniziato doveva superare nel corso del suo cammino: nella drammaturgia di una cerimonia segreta si celava infatti l’esperienza della “seconda nascita”. Ma tante erano le prove da superare per accedere ai Misteri, sia di natura fisica, corporea, che extracorporea. Si testava il coraggio e la volontà di procedere nel cammino iniziatico. In molti bussavano alle porte del Tempio, ma solo pochi riuscivano ad addentrarsi nel suo interno.
Sfinge di GizaL’enigmatica Sfinge era un monito per tutti: “Pellegrino entra, arrestati, conosci te stesso”.
Questo metodo di selezione fece dei Misteri egizi una istituzione chiusa, “ermetica”. Quello che succedeva dietro alle porte ben custodite, sotto il vincolo di giuramenti solenni, non fu mai divulgato. Non esplicitamente almeno.Anubi
“Si dice che coloro che avevano partecipato ai Misteri diventassero più spirituali, più giusti e migliori sotto ogni aspetto”, scrisse Diodoro Siculo.
L’onda prorompente del culto egizio risuona nei secoli e giunge fino a noi, spinta da un enigmatico filo di Arianna che ci guiderà alla scoperta di segrete connessioni tra il passato ed il presente, tra il mito e la realtà.
Vi aspettiamo sabato prossimo per viaggiare insieme e cercare di “alzare il velo” di qualche mistero.
L’ingresso è libero e gratuito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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