LA SCIENZA DEI FARAONI E I LORO ARCHIVI SEGRETI – di Franco Naldoni

Non sai, o Asclepio, che l’Egitto è l’immagine del cielo o, per essere più precisi, che ogni cosa governata e mossa nel cielo discende in Egitto e vi è portata? Se si deve dire la verità, la nostra terra è il tempio di tutto il mondo”.

Queste parole tratte dal Libro Sacro di Ermete Trismegisto dedicato ad Asclepio ci fanno capire bene perché da sempre si guardi all’Antico Egitto con curiosità, con attenzione, con nostalgia, quasi che un’antica eco ci riporti alla mente una società ideale ormai svanita nelle nebbie del tempo, ma sempre presente nelle profondità della nostra anima che silenziosamente la reclama. Da sempre questa antica civiltà ci ha affascinato non soltanto per la maestosità dei suoi templi che ancora intatti ne testimoniano la grandezza, ma per l’alone di mistero che la avvolge. Piramidi Artistiche 5

Parliamo di Egitto e la prima immagine che ci viene alla mente sono le Grandi Piramidi. Infatti queste colossali costruzioni sembrano indicare il simbolo visibile del misterioso Egitto, simbolo scolpito a tratti giganteschi per tutte le generazioni a venire, specchio di un’epoca di splendore, in gran parte ancora sconosciuta e più arcaica di quanto oggi ci viene insegnato.

Giovedì 16 novembre alle ore 21.30 presenteremo il primo di quattro appuntamenti per parlare proprio dell’antico Egitto.
Cercheremo di entrare nel cuore di questa maestosa civiltà, di entrare nei loro templi segreti, dove veniva custodita gelosamente una dottrina antichissima, un arcaico sapere che andremo ad indagare attraverso i loro scritti, la loro mitologia  e soprattutto la vedremo sinteticamente espressa nei loro “libri di pietra”, le Grandi Piramidi, veri e propri archivi segreti di questa scienza arcaica che ci sveleranno come la conoscenza degli architetti di queste grandiose costruzioni si riveli molto più vasta di quanto si possa supporre e rifletta il sapere di razze molto più antiche e evolute.5 Piramidi

I costruttori delle Piramidi non erano certo uomini appartenenti ad una civiltà primitiva, che si trovava all’età del rame e che non conosceva la ruota, ma uomini che formavano una società estremamente evoluta, con un’organizzazione sociale e politica ben collaudata, con tecniche costruttive avanzate, con una lingua articolata e da millenni formata e consolidata secondo schemi costituiti. I costruttori delle piramidi erano i fedeli custodi di una scienza antichissima che ha dato il via alla formazione, ai tempi del Re Menes, ultimo erede di queste razze più antiche, della civiltà faraonica quale noi conosciamo.

Chi erano allora i costruttori delle piramidi? Quando e come sono state costruite? Quale è il tesoro che celano nelle loro forme?9 Saqqara

“La divinità lascerà l’Egitto, ogni voce divina diventerà muta in un forzato silenzio, dei tuoi culti solo i miti sopravviveranno, non rimarrà altro che un fiabesco racconto, al quale i posteri più non presteranno orecchio, e sola testimonianza della tua fede, mute parole incise nella pietra….”.
Così continua Ermete nella sua profezia, ovvero verrà il tempo in cui non ci saranno più le condizioni storiche perché la Tradizione sia capita e custodita e insegnata e così la Tradizione si ritirerà dall’Egitto e con questo si perderanno le chiavi della dottrina segreta impressa dagli architetti in queste colossali costruzioni che invece sfideranno impavide i millenni. Altri popoli di lingua straniera invaderanno l’Egitto, vero tempio del mondo, e si perderà così la capacità di comprendere l’antico linguaggio arcaico.

Ed ancora oggi esaminiamo le piramidi con questa lingua straniera, le studiamo solo da un punto di vista archeologico e storico mentre per ritrovare le tracce di questa sapienza arcaica che fondò in Egitto il tempio del mondo bisogna avere le chiavi, prima ancora di quello figurato dei loro geroglifici e quello allegorico della loro mitologia, del linguaggio unico e universale dei numeri e delle forme geometriche, visto che queste costruzioni non hanno nessuna scritta al loro interno, e che nessuna immagine vi è raffigurata.Piramide artistica 4

Gli studi di Tommaso Palamidessi prima e di Alessandro Benassai oggi ci forniscono appunto queste chiavi attraverso una quantità impressionante di dati oggettivi, non frutto di speculazioni e deduzioni, o di arzigogolate e forzate elucubrazioni, ma dati inoppugnabili, constatabili da chiunque, a disposizione di tutti.Piramidi Artistiche 6 mini

Proprio questo lavoro ci apre oggi le porte di questo linguaggio universale che ci permette da un lato di darci risposte “storiche” sempre interessanti ma lontane da noi oltre 5000 anni che soddisfano solo in parte il nostro desiderio di conoscenza quanto una briciola di pane un affamato, ma i loro testi ci danno in primo luogo tutto il pane di cui abbiamo bisogno per notare una tradizione segreta, la via dell’immortalità, il recupero della Sapienza perduta, in un periodo dove come scriveva sempre Ermete “le tenebre sono preferite alla luce e la morte è più giovevole della vita, mancanza di fede, disordine, disinteresse per tutte le cose buone regneranno in Egitto. Quando tutto questo sarà accaduto, o Asclepio, allora il Signore e Padre, il Dio il cui potere è sommo, il Reggitore Unico, guarderà questo comportamento e questi crimini volontari e con un atto della sua volontà, che costituisce l’amore di Dio, ristabilirà l’ordine e richiamerà l’uomo alla bellezza di un tempo”.

Vi aspettiamo giovedì 16 novembre (Piazza dello Spirito Santo,1 – ore 21.30 – ingresso libero) e poi ancora nei giovedì successivi, che si preannunciano molto avvincenti!

 

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...