ARTE E GEOMETRIA – di Gioni Chiocchetti

LA SEGRETA GEOMETRIA DELLE OPERE D’ARTE è il titolo della conferenza che si terrà il 29 maggio (ore 21.30 – ingresso libero) e fa parte del ciclo “Arte, creatività e intelligenza” proposto dalla nostra Associazione (Piazza dello Spirito Santo 1) per addentrarsi a piccoli passi nello sconfinato mondo artistico.geometria arte 1
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Questo incontro si sviluppa come un viaggio alla scoperta di quella segreta filigrana di natura geometrica che sostiene e regola l’Opera che l’Artista, sia esso architetto o pittore, vuole edificare o dipingere. Infatti una misteriosa e profonda struttura geometrica permette al Maestro d’Opera di esprimere nella forma le sue conoscenze ed idee.
Mai nelle più eccelse produzioni dello spirito umano le regole sono state un impaccio, anzi al contrario un soccorso ed uno stimolo. Le norme cosi severe dell’armonia musicale non hanno soffocato l’ispirazione dei geniali compositori. Impensabile innalzare un’opera architettonica solo con un vago ed indefinito empirismo, né con la pura fantasia e il buon gusto!
Per ben costruire qualche cosa, bisogna conoscere i principi e le leggi che motivano e guidano la sua realizzazione. Queste regole variano profondamente in funzione delle caratteristiche e degli scopi che i progettisti vogliono realizzare ed esprimere nelle loro opere, principi operativi che in particolari produzioni dello spirito umano –come la progettazione dei templi o la composizione di una Icona– non hanno solo una caratteristica tecnico-estetica ma anche una natura mistico-simbolica.
geometria arte 5Rimanendo nell’ambiente architettonico, bisogna comprendere che le forme degli edifici di natura civile sono essenzialmente determinate da solidità , utilità  ed estetica, ma quando trattiamo di un edificio a connotazione sacra, ossia una costruzione di impronta teocentrica, non basta conoscere e applicare perfettamente le norme e le tecniche costruttive, in quanto il suo progetto non è un procedimento meccanico e tanto meno un soggettivismo espressivo, ma una delicata operazione per la quale occorre soprattutto una profonda e stabile coscienza nell’operare che trascende la parte fisica dell’opera.
Siamo di fronte a costruzioni speciali concepite e realizzate da arditi Architetti che hanno tradotto e cristallizzato in esse le loro profonde conoscenze e esperienze, inserendovi come una sorta di eco dell’ordine cosmico emanato dal suo Ordinatore, con l’obbiettivo di fare della loro Opera un punto dove il “celeste” e il “terrestre” magicamente si incontrano offrendola come e bellissimo e accordato strumento di risonanza per la coscienza di coloro che sono alla ricerca della Verità.geometria arte 4
Ad esempio i testi medievali davano come caratteristiche del progettista di un Tempio: prima visitare i cieli, ossia deve contemplare l’Assoluto, leggere gli Archetipi e prendere coscienza dei Modelli, diventando egli stesso simile a quei Modelli, ossia a quelle Forze e Virtù; quindi al suo ritorno mettere in opera, ossia polarizzare ed innestare nella forma ciò che ha conosciuto, contemplato,   e realizzato in se stesso.
Quindi il Maestro d’Opera deve essere esperto delle leggi fisiche che ordinano un Tempio esteriore, avere la preparazione di un Architetto, ma in primis deve possedere ed applicare l’arte e la scienza della costruzione del Tempio interiore, avere le caratteristiche di un Sacerdote.
Ecco che nelle vere costruzioni sacre –luoghi ordinati, consacrati e divisi dal caos del mondo profano- il problema non è solo strutturale, in quanto  principalmente teso a realizzare e manifestare l’accordo tra la dimensione terrestre, orizzontale dell’umano, con la dimensione celeste, verticale dell’infinito.
Questa specifica idea e modo di concepire, progettare ed innalzare un Tempio come un elemento risonante con l’Alto, spiega quell’atmosfera ingegnosa, armonica e virtuosa che luoghi sacri emanano, una magica estetica che va oltre il tempo e le culture, traduzione sul piano sensibile e formale dello splendore della Sapienza e Bellezza divine possibile grazie al misterioso linguaggio delle matematiche.geometria arte 8
Moduli, numeri, reticoli geometrici e proporzioni musicali  veicolano e fissano simbolicamente nella costruzione Idee e Forze assolute che ne organizzano la struttura secondo i principi e gli archetipi della creazione.
Non a caso i luoghi di culto sono definiti edifici cosmici :  il loro disegno riproduce l’universo nella suo ordine, nella sua essenza, nei suoi ritmi.
Emerge la forza del numero, la precisione della geometria, le proporzioni della musica e l’orientamento dinamico dell’astronomia.
La Geometria è conosciuta e utilizzata come arte della raffigurazione della forma, scienza della giusta misurazione di tutto ciò che è concreto, ma questa visione della geometria legata e limitata solo alla materia ne riduce e falsa il concetto. La Geometria è antichissima Arte regale della misura, tramandata dalla diverse culture e tradizioni.
Collegi sapienziali e scuole mistiche di ogni latitudine hanno fatto allusione ad una misteriosa realtà  interiore della geometria, scienza utilizzata non solo per riprodurre il visibile ma anche per rendere manifesto quello che è ben aldilà  del sensibile, in quanto traduzione e tramite di Forze e Leggi assolute, supporto concreto di pure idee astratte, espressione tangibile di un linguaggio divino.geometria arte 7
Quando la geometria è utilizzata per cristallizzare nella forma precise leggi ed insegnamenti sapienziali, allora diventa un’Arte ed una Scienza Sacra adatta a descrivere , indagare e trasportare nel nostro mondo le eterne Realtà  metafisiche.
Ritroviamo questa applicazione in tante culture, nei templi dedicati al culto solare, nelle cattedrali gotiche, nei templi islamici, nelle chiese cristiane, perché il principio è unico e si riallaccia all’unica Tradizione Primordiale, rivelata al genere umano nel corso dei secoli.
Cambiano le tipologie estetiche, ma i principi rituali, le regole matematiche operative, il linguaggio simbolico sono costanti, quasi immutabili, espressione dell’unica Sapienza che ha organizzato il cosmo.
Principi che ritroviamo nell’arte pittorica sacra, come quell’antica iconografia di stile bizantino che oggi torna in auge grazie alla riscoperta delle tecniche e dei significati ascetici.geometria arte 2
Analizzando le icone si trovano, come una diafana filigrana,  linee di forza ordinatrici sulle quali è realizzata l’opera. E il pittore, come l’architetto, sperimenta in prima persona una sorta di stato di grazia che amplifica il suo senso estetico e rende l’icona somigliante al Modello contemplato e realizzato in se stesso.geometria arte 3

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