POZIONI E VELENI: QUANDO LE STREGHE GUARIVANO

caccia alle streghe 1Continua il ciclo di incontri “Dentro una Grande Epoca” presso la sede pistoiese dell’Associazione Archeosofica e questa volta affronteremo un tema quanto mai insolito: la caccia alle streghe.regina
La protagonista della commedia musicale Atlantico, ambientata nel XV secolo, è una ragazza esperta di fitoterapia, a cui ricorre spesso per aiutare le amiche e chiunque ne abbia bisogno, incurante del parere comune. Ma in questo periodo entra nel vivo il tristemente famoso fenomeno della caccia alle streghe che, pur procedendo discontinuamente, terminerà soltanto nel XIX secolo, a pochi passi da noi e dalla  nostra modernità.
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Perché nacque la caccia alle streghe? Perché è durata fino alla metà dell’800? Chi le dette l’avvio? Quante persone, per la maggior parte donne, sono state condannate a  morte con l’accusa di stregoneria?
Gli studiosi non sono affatto concordi,  su nessuna di queste domande. Brian Levack, uno degli storici più accreditati sul tema, a tal proposito scrive nella sua famosa opera La caccia alle streghe: “su questo problema storico non esiste concordanza di opinioni; anzi, si può affermare che non esiste un altro problema storico sul quale ci sia più disaccordo e confusione”.caccia streghe 5
Eppure il fenomeno è accaduto e le stime più accurate parlano di circa 110.000 processi contro presunte streghe e stregoni avvenuti nell’arco di quei secoli e circa 60.000 condanne a morte, per impiccagione o rogo, elargite in maggioranza a donne, dopo atroci torture.
Ma, attenzione, i numeri potrebbero ingannarci. Il fenomeno assunse infatti dimensioni impressionanti in alcune aree del Vecchio Continente. Per esempio, in un solo giorno del 1589, 133 streghe furono messe a morte nelle terre del Convento di Quedlinburg, cittadina tedesca a sud di Magdeburgo. 133 donne, in un solo giorno, abitanti di una contea che probabilmente ne contava si e no il doppio.caccia streghe 4Ma perché questo accanimento? Perché questa strenua  e atroce lotta contro le presunte streghe? Come abbiamo scritto, non sono affatto chiari i motivi. Anzi, più ci si addentra nel fenomeno e più risulta quasi incredibile che sia potuto avvenire. Odio contro le donne, soprattutto quelle anziane e non più attraenti, furore collettivo, timore di nuove eresie contro la fede ne furono certamente le concause. Ma anche il fatto che, in una civiltà che via via stava avviandosi ad uscire definitivamente dal Medioevo, forse non c’era più posto per le donne medico.caccia streghe 3
La maggior parte delle donne che affrontarono i processi del Sant’Uffizio non avevano niente in comune con la strega delle fiabe o la femmina perversa, ma spesso esercitavano la professione di ostetriche, herbarie, cultrici di una medicina popolare che metteva al servizio di chi soffre un repertorio infinito di nozioni empiriche, una tradizione antica ed efficace di cura, a base ovviamente di piante medicinali, acquisite con l’esperienza sul campo e spesso sulla scia di una tradizione medica tramandata da bocca a orecchio, da madre a figlia. Però la fitoterapia stava diventando in questa epoca appannaggio delle abbazie e il ruolo di medico veniva sempre più concesso soltanto agli uomini, soprattutto dopo la fine della gloriosa Schola Medica Salernitana.
Forse, queste donne accusate di stregoneria (certo non in tutti i casi), si siano, loro malgrado, trovate al centro di una contesa di potere?
Si può affermare che l’Europa fu accesa dai roghi, gli autodafè che dovevano purificare il mondo dalle malattie dell’eresia e della  stregoneria e un gran numero di donne e uomini vennero condannati a morte durante la caccia alle streghe, persone che molto spesso esercitavano l’attività di guaritori e guaritrici nelle loro comunità.
Vi aspettiamo venerdì 24 marzo, alle ore 21.30, per raccontarvi il risultato delle nostre ricerche. Ingresso libero e gratuito.

 

 

 

 

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