IL PENDOLO E LA RADIESTESIA

Per entrare in comunicazione diretta, in piena lucidità e deliberazione, con il nostro subcosciente, e stabilire un perfetto collegamento, dobbiamo allenarci con degli esercizi mirati ad ottenere la facoltà radiestesica. Dopo saremo in grado di gettare come un ponte radio con il subcosciente ed ottenere preziose informazioni che saranno tradotte dalla nostra parte cosciente mediante uno strumento trasduttore e amplificatore degli impulsi nervosi e muscolari: IL PENDOLO. pendolo

Il pendolo viene mosso e comandato a piacere da impercettibili segnali del sistema nervoso messo al servizio della mente. Impulsi nervosi che attraverso i nervi del midollo spinale, del braccio e delle dita, forzano il pendolo a muoversi secondo movimenti convenzionali scelti dal subcosciente stesso, traducendo e rendendo consapevole qualche cosa che è cosciente a livello profondo, a livello appunto del proprio subconscio. radiestesia 9

Gli strumenti rilevatori utilizzati in questo tipo di ricerca, che vanno da quelli più elementari come pendolini o bacchette, fino a quelli più complessi della cosmoionica che utilizza circuiti radio-oscillanti per disciplinare la facoltà radiestesica, sono in realtà tutti molto essenziali. È l’uomo invece veramente complesso e completo, è l’uomo (e la donna ovviamente) che oltre a trasmettere e ricevere segnali veicolati dalle onde, analizza e comprende le informazioni trasdotte dagli strumenti rivelatori. La radiestesia funziona proprio perché vi è una mente superiore dell’uomo, funziona perché abbiamo particolari requisiti che ci rendono simili ad una stazione radio e ci permettono di entrare in convibrazione, in comunicazione diretta con il subconscio che a sua volta entra in risonanza telepatica con tutte le cose e tutti gli esseri dell’universo, ottenendo preziose informazioni decifrabili con un codice rivelatore espresso dai movimenti del pendolo.

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Nel nostro cervello si trova il “terminale” diciamo così di questa stazione radio, indispensabile alla pratica radiestesica : il diencefalo. Proprio il complesso diencefalico con le ghiandole ipofisi ed epifisi, che si trovano nel cervello, forma una sorta di centralina elettronica che ci fa sintonizzare come dicevamo con il subcosciente.

Il corso di radiestesia proposto dall’Associazione Archeosofica di Pistoia (Piazza dello Spirito Santo,1) avrà una cadenza settimanale (ogni giovedì alle 21.15) e sarà preceduto da due lezioni gratuite ed informative : giovedì 3 marzo ore 21.15 – giovedì 10 marzo ore 21.15. Per partecipare al corso è sufficiente iscriversi all’Associazione (tel.057321414). Durante le lezioni faremo degli esercizi per prendere dimestichezza con gli strumenti di lavoro, approfondiremo il metodo e vi aiuteremo a superare le eventuali difficoltà iniziali, che spesso frenano coloro che si affidano unicamente alla teoria o svolgono questa pratica con superficialità. Impareremo ad usare il pendolo per poi passare ad altri strumenti più sofisticati come i circuiti oscillanti della cosmoionica. corso radiestesia 4

La sperimentazione radiestesica non è un punto d’arrivo per noi, ma un punto di partenza, perché con un appassionato, metodico esercizio, supportato dallo studio, possiamo sviluppare tante altre nostre facoltà che sono allo stato latente, come l’intuizione pura, la chiaroudienza e la visione paranormale.

 

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