OLI ESSENZIALI: TERAPIA MILLENARIA O FUTURISTA ? – di Laura Monducci Poli

Sentiamo parlare di Fitoterapia, Aromaterapia, ma di cosa si tratta esattamente? Che cosa sono gli oli essenziali? oli essenziali 011

Gli oli essenziali sono la parte più regale della pianta, presenti naturalmente nelle cellule delle piante, nei fiori, nelle foglie e nelle giovani gemme. Hanno un aspetto oleoso e contribuiscono fortemente alla profumazione della pianta. Potremmo definirli “miscele aromatiche complesse” costituite da sostanze organiche volatili.

Molto spesso sono catalogati come sostanze dalle gradevoli profumazioni e particolari note aromatiche, in realtà costituiscono delle miscele biochimiche complesse contenenti numerose sostanze diverse (terpeni, fenoli, alcoli, aldeidi, ossidi, chetoni, eteri, esteri, etc.), con importanti proprietà farmacologiche. Ogni olio ha una composizione chimica peculiare e unica.

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In questi composti aromatici la Natura si esprime in una forma molto potente essendo ricchi di elementi chimicamente attivi.

Gli Oli essenziali, estremamente concentrati e attivi, sono lipofili e quindi molto biodisponibili, entrano in circolo velocemente e vanno utilizzati con grande cautela, sempre sotto la guida di personale esperto. Alcuni possono essere pericolosi per la potenziale tossicità epatica, o renale e possono anche scatenare fenomeni allergici. Gli oli applicati sulla pelle, prima di raggiungere i capillari sanguigni entrano in contatto con gli strati cellulari epidermici e quelli dermici e rappresentano un pericolo di possibile  irritazione per le mucose. oli essenziali 4

Per questo sfatiamo fin da subito il luogo comune che vede l’utilizzo degli oli essenziali come terapia “dolce”. Questi preziosi alleati si usano a piccole dosi. Data l’alta concentrazione di principi attivi, bastano poche gocce e, salvo diverse indicazioni, non si utilizzano puri. Anche una quantità inferiore a 10 ml, se ingerita può essere nociva. Per questo al di là di tutte le misure precauzionali per la corretta conservazione dovranno essere mantenuti fuori della portata dei bambini come qualunque altro farmaco.

oli essenziali 6Si ritiene che gli oli essenziali siano almeno 50 volte più potenti dal punto di vista terapeutico rispetto alle erbe da cui provengono.

Perché la pianta produce gli oli essenziali ? oli essenziali 9

La scienza non ha ancora trovato tutte le risposte poiché i composti chimici che li costituiscono sono innumerevoli. Gli oli essenziali si comportano come una sorta di linfa vitale, utile per difendere le piante contro i parassiti, gli insetti, le muffe e come cicatrizzante nei casi in cui sia danneggiato il fusto. Una sorta di sistema immunitario delle piante insomma. Altra funzione non meno importante è l’aiuto alla riproduzione della pianta, poiché l’aroma attira gli insetti per l’impollinazione.

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Gli oli essenziali presentano spiccate proprietà antibatteriche, antifungine, antivirali, antisettiche, balsamiche, antispastiche, antalgiche, rilassanti, cicatrizzanti, …

Il loro utilizzo è stato recentemente applicato in campo chirurgico. La dr.ssa S. Stea e coll. dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna hanno pubblicato un’interessante review (Essential Oils for Complementary Treatment of Surgical Patients) sull’uso degli oli essenziali nel paziente chirurgico. L’olio essenziale di lavanda, di arancio e di menta piperita, per trattare l’ansia e la nausea, hanno dimostrato risultati positivi. Per altri aspetti, come il controllo del dolore, la terapia con oli essenziali ha mostrato, al momento, risultati incerti ma sono stai riportati dati incoraggianti per il trattamento di infezioni, in particolare per l’olio di tea tree, per la medicazione. Quindi è auspicabile che gli studi clinici per queste applicazioni possano proseguire. oli-essenziali 1

Già nel IV secolo a.C. Ippocrate aveva costatato che bruciare alcune sostanze aromatiche offriva protezione contro le malattie contagiose e questa e altre considerazioni che riguardano la salute umana, lo spinsero ad affermare “ la strada che conduce verso la salute consiste nel farsi un bagno aromatico e un massaggio profumato al giorno”.

Gli egiziani prendevano seriamente a cuore la propria igiene personale e nel papiro di Ebers (1500 a.C.) troviamo traccia di una ricetta per un deodorante; i loro sacerdoti del resto utilizzavano essenze aromatiche per imbalsamare i corpi. oli essenziali 8

L’uso degli oli essenziali affonda le sue radici nelle antiche pratiche terapeutiche e igieniche dei sacerdoti-medici cinesi, indiani, babilonesi. A Roma e ad Atene, nelle terme, gli oli aromatici erano utilizzati a scopi igienico-salutari per disinfettare l’aria affollata…. I soldati greci portavano in battaglia una fiala di mirra (oleoresina) per le sue qualità antisettiche che la rendevano molto utile per le ferite. Impiegati nel cibo e nelle bevande gli oli essenziali confeririscono sapori e aromi naturali e sono anche molto utili come conservanti. Sono molto usati anche in campo cosmetico e nell’industria del profumo.

Il termine Aromaterapia, fu coniato nel 1928 dal farmacista-chimico francese René Gattefossè. Mentre era nel suo laboratorio si ustionò in modo grave una mano e la immerse in un recipiente dove era contenuto dell’olio di Lavanda puro. La mano guarì rapidamente e in pratica senza lasciare cicatrici. oli essenziali 013 gattefosse

Un altro medico e scrittore francese, ha portato avanti le ricerche di Gattefossè: il dr. Jean Valnet, il quale ha potuto maturare anche una lunga esperienza come medico chirurgo durante la seconda guerra mondiale, utilizzando gli o.e per la loro azione antisettica.

Jean Valnet è uno dei pionieri della fitoterapia, fondatore della Società Francese di Fito-Aromaterapia; le sue opere fanno testo in tutto il mondo.

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Dott. Jean Valnet

Il dr Valnet riporta degli interessanti studi di More e Rochaix sull’azione battericida dell’essenza di limone: “ i vapori dell’essenza di limone neutralizzano il meningococco in 15 minuti, il bacillo di Eberth (tifo) in meno di un’ora, il pneumococco in 1-3 ore, lo stafilococco dorato in 2 ore, lo streptococco emolitico in 3.12 ore”. Tra le sue proprietà riporta un azione battericida, antisettica, antitossica, febbrifuga e molte altre interessanti indicazioni.

Valnet, Belaiche e Lapraz, nella metà degli anni 50, studiarono il potere battericida di 175 essenze aromatiche avvalendosi di un metodo di laboratorio denominato Aromatogramma (metodo di misura in vitro del potere antibatterico degli oli essenziali verso un determinato ceppo di batteri patogeni). Questo tipo di analisi è effettuata prima dell’intervento su patologie infettive, spesso anche resistenti agli antibiotici.

Gli oli essenziali possono bloccare alcune funzioni metaboliche del germe come la crescita e la riproduzione e determinare la lisi dello stesso. Possono essere assorbiti dall’uomo essenzialmente attraverso due vie: quella esterna (inalazione, bagni, assorbimento epidermico, massaggi, ecc.) e quella interna (assunzione orale), entrambe da usare con cautela e sotto controllo di specialisti del settore.

Numerose sono le piante medicinali che producono delle essenze con una potente azione antisettica: aglio, cipresso, eucalipto, lavanda, limone, pino, santoreggia, timo. oli essenziali 2

E altrettante numerose sono le erbe officinali che hanno oltre alla suddetta attività antisettica anche proprietà antibatteriche specifiche: aglio, anice, camomilla romana, eucalipto, menta, rosmarino, salvia, timo. 

Altre proprietà interessanti possono essere quelle antinfiammatorie (Camomilla, Elicriso, Salvia, Citrus aurantium fiori) o antireumatiche (Canfora, Trementina, Ginepro, Pino) o rilassanti (Lavanda, Camomilla, Maggiorana), e ancora sono antifermentative, stimolanti, antispasmodiche, diuretiche, aperitive, digestive, carminative, vermifughe. La maggior parte ha proprietà ormonali, vaso dilatatrici o vaso costrittive, ipotensive o ipertensive.

Le essenze naturali hanno un pH acido e una notevole Resistività.

In ambiente alcalino è favorita la pullulazione microbica, mentre l’alta resistività ostacola sia la diffusione dell’infezione sia delle tossine.

Nonostante tutte queste proprietà terapeutiche e considerazioni che ci inducono a riflettere sulle grandi opportunità che la Natura ci offre, gli studi e le applicazioni fino ad ora condotte sono limitate e questo tesoro, costituito dagli oli essenziali o composti aromatici, rimane un potenziale quasi inutilizzato.

In conclusione non ci sono dubbi sul fatto che la maggior parte degli oli essenziali siano farmacologicamente attivi, e che alcuni lo siano in maniera tale da renderli interessanti per la terapia umana. Mentre esistono molti dati di sperimentazione in vitro e in vivo su modelli animali sull’attività degli oli essenziali, scarseggiano gli studi clinici. oli essenziali 5

Alcuni oli essenziali in miscela producono un effetto di reciproco potenziamento, sicché l’effetto della miscela è superiore a quelli sommati delle singole parti, e si parla allora di effetto Sinergico. Sinergia (dal greco συνεργός, che significa “lavorare insieme”.)

Ad esempio l’azione antiflogistica dell’olio essenziale di camomilla può essere aumentata aggiungendo o.e. di ginepro in giusta proporzione, per il suo effetto antireumatico, e se aggiungiamo della lavanda sempre in giusta proporzione, per la sua azione calmante l’azione potrebbe essere ancora più armonica ed efficace.

In questa stagione, che possiamo definire un “non inverno”, vi sono numerosi casi di disturbi stagionali tipici e ricorrenti, come influenze, stati di raffreddamento, bronchiti anche forme più gravi come l’attuale forma di meningite che sta allarmando alcune città della Toscana.

L’Aromaterapia possiede delle specifiche azioni medicamentose, come abbiamo visto, anche a scopo preventivo. Per antisettico s’intende una sostanza che previene (profilassi) e combatte le infezioni (profilassi antisettica).

L’uso di questi preziosi “estratti” può essere altresì proposto a integrazione della terapia medica convenzionale, secondo criteri di sinergia farmacologica ed efficacia. oli essenziali 010

Impiegando gli oli essenziali nelle nostre case, nei viaggi o incontri nei luoghi pubblici, ci potrebbero fornire un aiuto per una disinfezione naturale, senza inquinare noi stessi e l’ambiente, e potremmo considerarla una valida alternativa, letteralmente sotto il nostro naso, con il loro aroma e la loro efficacia, nel rispetto delle dosi e delle precauzioni che devono sempre essere tenute ben presenti.

 

 

 

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