KABBALA E GEOMETRIA : IL TRIANGOLO EQUILATERO

triangolo equilateroUn sistema cabbalistico molto affascinante che riguarda il Sacro Nome di Dio e il suo utilizzo ai fini ascetici, coinvolge nuovamente le forme geometriche. Era in uso infatti scrivere quel Nome misterioso all’interno di un triangolo.

Il Triangolo corrisponde al numero 3, è composto di tre linee e simboleggia principalmente lo Spirito, ma anche i tre aspetti dell’Unità e le tre attività fondamentali di Dio: la Volontà, la Saggezza e l’Intelligenza. Con la Volontà Divina che è Potenza, i mondi esistono. Con la Saggezza vengono mantenuti nell’armonia. L’Intelligenza divina è l’attività creatrice.

Trinità SantaSe dovessimo adoperare un linguaggio cristiano diremmo: Padre, Figlio e Spirito Santo. Nell’uomo ritroviamo questi tre aspetti come volontà che può essere dotata di potere (si dice anche: volere è potere), saggezza che si esprime con la ragione e la compassione, l’intelligenza che ci rende capaci di comprendere e agire. La figura del triangolo equilatero sintetizza tutto questo.

Ma torniamo all’usanza kabbalistica di scrivere il Sacro Nome misterioso all’interno di un triangolo equilatero. Tetragrammaton

Al vertice la lettera Yod è già un nome divino di per sé, è il nome attribuito a Dio Padre, la prima persona della Trinità, è il nome del Dio di Abramo: il Dio vivente.

Sulla seconda riga il secondo Nome: Yah, attribuito al Figlio, la seconda persona della Trinità, il nome del Dio di Isacco: il Dio vero.

Il terzo nome è Yaho, attribuito alla terza persona della Trinità, lo Spirito Santo, è il Nome del Dio di Giacobbe, il Dio Santo.

Dio Vero, Dio Vivo, Dio Santo“, è una formula molto adoperata nella preghiera ritualistica. L’ultima riga riporta il nome completo di 4 lettere, YHVH, che racchiude tutti i misteri della saggezza.

 

L’Associazione Archeosofica ha programmato nella sua Sede di Pistoia (Piazza dello Spirito Santo 1) alcune lezioni sulla Tradizione Kabbalistica, il venerdì sera alle 21.30. La lezione del 13 marzo a cura del prof. Giancarlo Brogi avrà per tema “I Nomi di Dio”.

Le lezioni si basano su alcuni trattati antichi della letteratura classica kabbalistica e su altri più moderni, tra cui “Elementi della Tradizione Kabbalistica”, “La spiritualità dei numeri sacri” e “Lingue sacre, grammatica jeratica e parole teurgiche”, di Tommaso Palamidessi; “Seem Hammephorasch – Il Nome divino di 72 lettere” e “Il Nome di Dio” di Alessandro Benassai.

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