KABBALA E GEOMETRIA: IL CERCHIO CON IL PUNTO

CerchioOrigine di ogni forma e dimensione è il punto, che simboleggia la sorgente della vita e della forza. L’azione dinamica della forza espressa dal punto si manifesta con la generazione di una linea e quindi di un cerchio. La figura circolare è considerata la più perfetta e la più adatta per le operazioni rituali come scongiuri ed esorcismi. Se devi allontanare i cattivi demoni, ti metti al centro di un cerchio insieme a tutti gli altri simboli necessari. cerchio pavimento

Anticamente, quando la tradizione esoterica e kabbalistica era ancora viva, sui pavimenti dei luoghi di culto si usavano le forme geometriche per dare a quei mosaici una forza teurgica che aumentava di potere durante i riti e influenzava beneficamente coloro che vi partecipavano. E il cerchio era la forma più adoperata, singolarmente oppure in varie sovrapposizioni.

I kabbalisti esprimevano il nome di Dio Uno con la lettera iniziale del Tetragramma, la Yod, posta al centro di un cerchio. La Yod vale 10. Anche il cerchio con il punto vale 10, perché il punto è l’unità iniziale, il cerchio rappresenta sia una unità come circonferenza di ogni cosa sia lo sviluppo di tutti i numeri, che con il 10 si completa e ritorna all’unità che era la sua origine.

cerchio con puntoIl cerchio con il punto è la prima figura che incontriamo negli allenamenti ascetici per lo sviluppo delle facoltà mentali come l’attenzione, la concentrazione, la volontà. Il cerchio con il punto ci rimanda ad altri significati: è il simbolo del Sole, dell’Oro, dell’Io individuale, e anche della prima manifestazione di Dio Creatore.

Il cerchio con il punto al centro si traccia con il compasso, che nell’iconografia sacra è in mano al Grande Architetto dell’Universo, Gesù il Cristo. Il cerchio con il punto al centro è l’antico geroglifico di Rà, il Verbo Creatore, e l’emblema alchemico dell’Io Sono. Grande Architetto

Il Punto rappresenta il Principio, il Cerchio l’Eternità.

Il punto è l’1: Iddio Creatore; il cerchio lo Zero: il Nulla, lo spazio fluido adinamico circoscritto da Dio in quello spazio fluido adinamico, infinito e privo di vita, ma coeterno a Dio. Si tratta di quella zona vuota della Presenza Divina nella quale Dio darà origine alla Creazione, quel nulla ipotizzato dal verbo creare citato nella Genesi. Se l’Universo non fosse una sfera circoscritta e di conseguenza limitata come dimensioni, sarebbe infinito ed eterno come Dio, quindi un immutabile assoluto che non ha né inizio né fine.

L’Associazione Archeosofica ha programmato nella sua Sede di Pistoia (Piazza dello Spirito Santo 1) alcune lezioni sulla Tradizione Kabbalistica a cura del prof. Giancarlo Brogi, il venerdì sera (ore 21.30). Le lezioni avranno per base lo studio di alcuni trattati antichi della letteratura classica kabbalistica e di altri più moderni, tra cui “Elementi della Tradizione Kabbalistica”, “La spiritualità dei numeri sacri” e “Lingue sacre, grammatica jeratica e parole teurgiche”, di Tommaso Palamidessi; “Seem Hammephorasch – Il Nome divino di 72 lettere” e “Il Nome di Dio” di Alessandro Benassai. Il materiale didattico per chi lo desidera è di corredo alle lezioni. Le trasmissioni in streaming sono riservate ai soci.

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