Simboli e Meditazione

simboli e meditazione

Lo studio dei simboli è molto vasto e affascinante, ma sarebbe inutile senza essere affiancato dalla pratica degli esercizi di meditazione. Come se guardassimo un regalo ben impacchettato senza mai aprirlo per scoprirne il contenuto. Il simbolo rivela e al tempo stesso nasconde una realtà, spirituale nel caso delle figure tradizionali proposte dalla Scuola Archeosofica.

Più volte nelle lezioni precedenti (ogni lunedì e giovedì ci sono incontri aperti al pubblico) abbiamo detto che i simboli sono come delle porte per accedere ad una conoscenza superiore. Ma come si fa ad aprire queste porte? Come si può rompere il mistico sigillo e scoperchiare quello scrigno magico?

Abbiamo a disposizione una chiave: la mente, ed una leva: la volontà. Con la nostra mente e la nostra volontà possiamo esercitarci nella concentrazione e meditazione, fino a contemplare l’archetipo, assorbirne la forza trasmutante identificandoci con l’idea pura espressa dal simbolo che abbiamo preso in esame.

Un processo, questo della meditazione, che porta la nostra mente concreta e il nostro pensiero razionale come ad una sospensione in favore dell’attività di altri strumenti che ci appartengono: la mente astratta e il pensiero informale.

L’oggetto del pensiero concreto, abitualmente adoperato nelle varie occasioni della vita, è una forma. L’oggetto del pensiero astratto è un’idea.

La mente concreta ragiona sul particolare, analizza, elenca, distingue i dettagli. La mente astratta è sintetica, si occupa delle caratteristiche generali, d’insieme.

Se il pensiero concreto analizza e soppesa, il pensiero astratto intuisce e penetra nelle realtà più profonde.

simboli e meditazione 2

Ecco che nel processo di meditazione sul simbolo si comincia concentrandosi e visualizzando la figura scelta, richiamando alla memoria le nozioni che abbiamo appreso con lo studio (preliminare) del significato tradizionale del simbolo. In questa prima fase si percepisce un dualismo tra il meditante e l’oggetto della meditazione. Poi questo dualismo scompare perché la coscienza del meditante è completamente identificata e unita alla forza o archetipo o realtà spirituale racchiusa dal simbolo. Lo scrigno è aperto, il tesoro svelato.

 

Lunedì 27 ottobre una interessante lezione sul tema “La meditazione sui simboli” a cura di Daniele Corradetti. Ingresso libero e gratuito.

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